661 Marco Sperandio Articoli
20 ottobre, 2020

A2A Calore e Servizi e REA Dalmine insieme per il teleriscaldamento di Bergamo

L’impianto di termovalorizzazione REA Dalmine in provincia di Bergamo parte del Gruppo Greenthesis ha stipulato un accordo con l’azienda A2A Calore e Servizi per il recupero, nella rete di teleriscaldamento, del calore prodotto dal processo di termovalorizzazione. Un progetto che una volta attuato, prevede la realizzazione nella città di Bergamo di sei chilometri di tubature che collegheranno l’impianto ai quartieri di Colognola, Malpensata, San Tomaso, stadio, via Corridoni, facendo sì che dagli attuali 30 mila appartamenti serviti da questa tecnologia si passi a circa 40-45 mila. Dalle pagine dell’Eco di Bergamo si legge che il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha stimato in circa due anni il tempo necessario per il completamento dei collegamenti, ribadendo che gli obiettivi ambientali che proposti in questi anni dall’amministrazione trovano un riscontro nelle attività poste in essere da dalla multiutility A2A e si implementano anche con progetti inerenti alla mobilità, alla raccolta differenziata (si pensa già alla realizzazione di una seconda piattaforma ecologica) e all’illuminazione Led.

Sono molto felice di parlare, dalle pagine del mio blog, di questa iniziativa che rappresenta un passo decisivo per il territorio nell’ottica della sostenibilità e dell’applicazione tecnologica delle ultime innovazioni per il miglioramento dei servizi di pubblico interesse. La collaborazione tra REA Dalmine e A2A CS trova riscontro anche nel bilancio territoriale di sostenibilità presentato da A2A ne quale si riscontra che sono cresciuti del ben 5% i bergamaschi che hanno scelto contratti di sola energia pulita a dimostrazione di come fornire questo tipo di utenza significa anche intercettare una domanda in forte crescita. Del resto, A2A è la maggiore multiutility italiana, il secondo produttore nazionale di energia, il secondo operatore nelle reti di distribuzione di elettricità e tra i primi per quanto riguarda le reti di gas e il ciclo idrico. Il progetto di teleriscaldamento con A2A Calore e Servizi rientra a pieno titolo nella vocazione alla sostenibilità di REA Dalmine e dell’intero Gruppo Greenthesis. Un impegno concreto che vede il Gruppo impegnato nel perseguire strategie aziendali che siano protese verso gli obiettivi europei in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU, tramite la massima trasparenza aziendale e proponendo ai propri clienti offerte che prevedono forniture di energia green al 100%, ossia prodotte interamente da fonti rinnovabili.

Nel concreto cosa determinerà l’attuazione dell’accordo?

L’accordo farà sì che una risorsa già presente sul territorio, ossia il calore attualmente non utilizzato ma disponibile presso il nostro impianto situato a Dalmine, venga messo a disposizione al bisogno della città che consiste nella domanda crescente di riscaldamento e climatizzazione degli stabili di Bergamo. Con questa partnership pluriennale sarà possibile generare un incremento del 50% del calore disponibile nella rete del teleriscaldamento della Città di Bergamo grazie al recupero dell’energia generata dal nostro termovalorizzatore che sarà trasportata fino all’impianto A2A di via Goltara nella quale «verrà potenziata la stazione di pompaggio della rete del teleriscaldamento e verrà realizzato un nuovo accumulo termico, per la migliore gestione del calore disponibile»[1]. Non solo, dunque, la città potrà contare su una rete più estesa e più sicura, ma usufruirà di un servizio decisamente più rispettoso dell’ambiente: una Bergamo più green!

Inoltre per chi aderirà alla proposta entro la fine dell’anno avrà l’allacciamento gratuito (comprensivo di tutte le opere di allacciamento, di installazione della sottocentrale, di scambio termico e relativo scambiatore di calore, ricollegamento all’impianto secondario esistente), un credito di imposta in bolletta consistente in uno sgravio fiscale collegato al quantitativo di calore utilizzato e generato dal recupero energetico della quota biodegradabile dei rifiuti e anche, volendo, la possibilità con la formula Ambiente Sicuro, di affidare ad A2A CS la bonifica dei locali in cui sono presenti gli impianti, liberando lo stabile da eventuali materiali pericolosi come l’amianto e le FAV.

Il 2 ottobre, poi, l’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU), in collaborazione con Utilitalia (Federazione che riunisce le imprese dei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas in Italia, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee), ha presentato, in seno al webinar intitolato “Il futuro del teleriscaldamento in Italia”, i risultati dello studio dei Politecnici di Milano e Torino sul potenziale di sviluppo del teleriscaldamento in Italia mostrando quali enormi benefici ambientali ed energetici porterebbe all’Italia l’implementazione di questa tecnologia. Il teleriscaldamento efficiente si è dimostrato uno dei maggiori strumenti che abbiamo a disposizione per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo della decarbonizzazione entro il 2030, ancor di più quand’esso provenga, come nel nostro caso specifico, da fonti di scarto di attività produttive (oltre che chiaramente da fonti di energia rinnovabile). Lo studio in questione ha fatto emergere che «a fronte di una domanda nazionale di calore di circa 330 TWh, attualmente le oltre 300 reti di teleriscaldamento esistenti nel nostro Paese distribuiscono all’utenza finale circa 9,3 TWh termici, con 1,7 milioni di tonnellate di CO2 di emissioni evitate ogni anno: ebbene, lo studio stima che a livello nazionale sono presenti oltre 100 TWh di calore di scarto pronti per essere veicolati tramite il teleriscaldamento efficiente, con un potenziale pari a 37,6 TWh, ossia oltre 4 volte la dimensione dei sistemi di teleriscaldamento oggi presenti»[2].

La nostra partnership, insomma, si va a inserire nello spirito delle politiche comunitarie oltre a far uso di una tecnologia innovativa, che faciliterebbe la transizione energetica delle nostre città con ricadute non indifferenti sull’ambiente grazie all’abbattimento delle emissioni di quei gas in grado di alterare l’atmosfera. Lo stesso Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia, sempre durante il webinar, ha affermato che «il teleriscaldamento è uno dei vettori fondamentali per la transizione verde, che è ormai la strada indicata con decisione anche dall’Unione europea. Per questo motivo, oggi più che mai, è necessario comprenderne l’importanza e supportarne la centralità nel percorso verso la decarbonizzazione intrapreso dal nostro Paese»[3].

Alla luce di tutto questo non posso che essere orgoglioso e felice di questa nuova partnership che ancora una volta vede REA Dalmine sempre al passo con i tempi e anzi una delle aziende all’avanguardia del settore.