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11 ottobre, 2018

La raccolta differenziata è il punto di partenza indispensabile per una gestione sinergica del Sistema dei Rifiuti

Noi che da anni lavoriamo nel Gruppo Green Holding abbiamo ben chiara l'importanza della raccolta e del riutilizzo di tutti quei materiali che non esauriscono il loro ciclo di vita nell'arco di una sola occasione di consumo. Crediamo, infatti, che la raccolta differenziata sia il punto di partenza indispensabile per far si che tutta la gestione del trattamento dei rifiuti venga canalizzata in un'unica visione totalizzante e operativa, così che poi noi, e aziende a noi analoghe, possiamo intervenire mediante la competenza pluriennale e le migliori innovazioni tecnologiche puntate al massimo dell'ecosostenibilità possibile.

E' importante che a monte del processo di trattamento, che noi del Gruppo operiamo su tutti i materiali che ci vengono indirizzati e per i quali otteniamo concessioni, ci sia una corretta e ben indirizzata scrematura dei rifiuti. Tutto ciò affinché da una parte il nostro lavoro possa avvenire correttamente, e dall'altra si possano ricavare alla fine del processo quelle risorse pulite che potranno essere ridestinate ad un nuovo ciclo produttivo.

"C’è un crescente impegno delle imprese per il miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata, per la sostenibilità ambientale, per la piena attuazione dei principi dell’economia circolare e per la riduzione delle frazioni non utilmente riciclabili" ha di recente affermato il vicepresidente di Utilitalia Filippo Brandolini in occasione del rapporto annuale realizzato con Bain & Company, per sottolineare come gran parte della scena imprenditoriale e istituzionale del nostro Paese abbia ormai preso piena coscienza del problema, e si appresta ad affrontarlo coordinando gli sforzi e gli obiettivi[1].

Proprio sull'economia circolare, e cioè su un sistema di reinserimento nel ciclo di consumo di materiali precedentemente scartati, ha posto l'accento il neo Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, con l'obiettivo di coinvolgere tutti i settori della società civile, scuole, comitati e gruppi di volontariato, per ridurre drasticamente la produzione di plastica a lungo termine in favore di materiali sostenibili[2].

"I risultati sono importanti soprattutto proprio nell’ottica del Pacchetto dell’economa circolare che indica target ambiziosi da raggiungere non soltanto con una buona raccolta differenziata ma anche grazie a un adeguato sistema di impianti per il riciclo e recupero. È per questo che continua a preoccupare l’insufficiente dotazione di impianti in alcune aree del Paese, in particolare per la frazione organica” ha infatti aggiunto Brandolini nel merito[3].

Per citare un esempio virtuoso, in Campania ha preso il via la ormai tredicesima edizione di Riciclaestate promossa da Legambiente con il contributo di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi. Riciclo e riutilizzo dei rifiuti d’imballaggio, risparmio di materie prime vergini, incremento quantitativo e qualitativo della mole di raccolta sono tutti i temi di questa campagna itinerante, che toccherà le principali località turistiche e i Comuni delle aree interne durante l'estate. Il tutto sarà supportato dall'allestimento di punti informativi presso gli stabilimenti balneari, nei tratti di spiaggia libera, nelle piazze e all’interno dei principali eventi organizzati dai Comuni che aderiscono[4].

"Dobbiamo superare i pregiudizi sul tema dei rifiuti che nascono, sì da preoccupazioni concrete, ma che possono essere superate grazie a un’alleanza di tutti gli attori dell’economia circolare regionale e nazionale. Nella nostra regione sono presenti eccellenze imprenditoriali su cui poter contare e, partendo proprio da queste, dobbiamo lavorare affinché’ si modifichi il tessuto connettivo dell’economia campana per mettere in piedi un vero e proprio progetto di sostenibilità e circolarità" ha affermato nel merito la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato.

Riparto da queste parole, quindi, per affermare che con una visione sinergica in grado di far dialogare tutti gli attori territoriali si possa effettivamente raggiungere un Sistema sostenibile e profittevole, da un punto di vista economico ma soprattutto ambientale e di tutela della qualità della vita.

Marco Sperandio